Salmo 80: completo, commento

salmo 80
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Salmo 80: completo, commento mo 54 viene invocato Dio chiedendo la salvezza contro i nemici. Il salmista si impegna a offrire a Dio un sacrificio in cui abbonda la lode verso di Lui,...

CommentoIl salmo 80 fu scritto prima della distruzione dell’arca, avvenuta a seguito della distruzione di Gerusalemme. Si pensa che sia stato scritto dopo la conquista della Samaria ad opera dell’assiro Sargon e dopo che la città rimase indenne in seguito all’assedio di Sennacherib, che aveva portato alla devastazione della Giudea. Questi fatti misero in risalto la potenza di Dio a difesa del suo tempio, rendendo sensibile la Samaria nei confronti di Gerusalemme e permettendo conseguentemente l’azione portata avanti da Giosia, mirante a una riforma radicale anche nel territorio dei samaritani.

Salmo 80 completo

[1] Al maestro del coro. Su “Giglio del precetto”. Di Asaf. Salmo.

[2] Tu, pastore d’Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi

[3] davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso.

[4] Rialzaci, Signore, nostro Dio, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[5] Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo?

[6] Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza.

[7] Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, e i nostri nemici ridono di noi.

[8] Rialzaci, Dio degli eserciti, fà risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[9] Hai divelto una vite dall’Egitto, per trapiantarla hai espulso i popoli.

[10] Le hai preparato il terreno, hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

[11] La sua ombra copriva le montagne e i suoi rami i più alti cedri.

[12] Ha esteso i suoi tralci fino al mare e arrivavano al fiume i suoi germogli.

[13] Perché hai abbattuto la sua cinta e ogni viandante ne fa vendemmia?

[14] La devasta il cinghiale del bosco e se ne pasce l’animale selvatico.

[15] Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato.

[17] Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, periranno alla minaccia del tuo volto.

[18] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

[19] Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

[20] Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Salmo 54: completo, commento deportato che si trova nella situazione di essere sottoposto ad ogni tipo di angheria da parte dei suoi carcerieri. Il canto di lode si apre con un enorme...

CommentoIl salmo 80 fu scritto prima della distruzione dell’arca, avvenuta a seguito della distruzione di Gerusalemme. Si pensa che sia stato scritto dopo la conquista della Samaria ad opera dell’assiro Sargon e dopo che la città rimase indenne in seguito all’assedio di Sennacherib, che aveva portato alla devastazione della Giudea. Questi fatti misero in risalto la potenza di Dio a difesa del suo tempio, rendendo sensibile la Samaria nei confronti di Gerusalemme e permettendo conseguentemente l’azione portata avanti da Giosia, mirante a una riforma radicale anche nel territorio dei samaritani.

Salmo 80 completo

[1] Al maestro del coro. Su “Giglio del precetto”. Di Asaf. Salmo.

[2] Tu, pastore d’Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi

[3] davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso.

[4] Rialzaci, Signore, nostro Dio, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[5] Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo?

[6] Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza.

[7] Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, e i nostri nemici ridono di noi.

[8] Rialzaci, Dio degli eserciti, fà risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[9] Hai divelto una vite dall’Egitto, per trapiantarla hai espulso i popoli.

[10] Le hai preparato il terreno, hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

[11] La sua ombra copriva le montagne e i suoi rami i più alti cedri.

[12] Ha esteso i suoi tralci fino al mare e arrivavano al fiume i suoi germogli.

[13] Perché hai abbattuto la sua cinta e ogni viandante ne fa vendemmia?

[14] La devasta il cinghiale del bosco e se ne pasce l’animale selvatico.

[15] Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato.

[17] Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, periranno alla minaccia del tuo volto.

[18] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

[19] Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

[20] Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.